Il ruolo degli indicatori in analisi tecnica

L’indicatore tecnico fornisce segnali di ingresso o di uscita da un trade e prende forma a seguito di una analisi sul volume di cambio del cross e di calcoli matematici.

Il requisito fondamentale per operare bene nella analisi tecnica è quello di conoscere i grafici e saperli interpretare alla perfezione. Solitamente questi grafici rappresentano l’andamento di prezzo di uno o più prodotti in un determinato intervallo di tempo.

Per effettuare una analisi tecnica più precisa però bisogna tenere conto di tutti i dati reperibili e non basta leggere l’andamento del cross da un grafico qualsiasi. È per questo che sono stati inventati gli indicatori, che hanno il ruolo di “indicare” quale potrà essere il destino del nostro cross.

come investire in borsa con gli indicatoriGli indicatori forex sono uno degli strumenti piu utilizzati dai trader che si accingono ad giocare in borsa  infatti sono presenti delle tecniche specifiche in rete che spiegano come investire in borsa con gli indicatorie se una volta venivano applicati al grafico attraverso operazioni matematiche manuali, anticipati da approfonditi studi teorici, adesso si usa un metodo più semplice, rapido e alla portata di tutti: grazie all’aiuto dei computer e dei calcolatori, il faticoso lavoro matematico lo esegue un software di trading online che fornisce all’operatore degli indicatori già pronti all’uso.

Cosa sono gli indicatori di trading?

Se hai bisogno di un aiuto sul definire la direzione dei prezzi di mercato, può venirti in soccorso un importante mezzo che aiuta ad analizzare correttamente l’andamento dei mercati: il cosiddetto metodo di trading matematico. È proprio attraverso questo metodo che alcuni dati risultano più chiari e, talvolta, vengono addirittura predetti.

I trading matematici esistenti sono quasi un’infinità, ma i più importanti ed utilizzati sono i moving average e gli oscillatori: i primi sono conosciuti anche come “medie mobili”, mentre i secondi sono noti per fornire anche indicazioni sull’ipervendita o ipercompera di una certa valuta. Vediamo nel dettaglio come funzionano i trading più importanti:

 

I Moving Average

Dato un certo numero di prezzi calcolati durante un certo numero di giorni, il moving average indica la media di variazione del prezzo stesso. Questo fattore riduce l’importanza di tante statistiche quotidiane, concentrandosi solo sul valore principale, che è il prezzo. In questo modo risulta più semplice osservare le tendenze di mercato e, anche se risulta efficace anche da solo, talvolta è accompagnato da un oscillatore.

I migliori tipi di moving average sono l’SMA e l’EMA, sigle che stanno rispettivamente per Simple Moving Average e Exponential Moving Average.

  1. SMA- Simple moving average: La media dei dati sui prezzi indicata dall’SMA è calcolata sommando ogni intervallo di prezzo e dividendo la somma per il numero di intervalli coperti dal moving average (media di tipo aritmetico). Per esempio, se sommiamo tutti i prezzi di chiusura di uno strumento in un arco di 25 giorni, il moving average si otterrà dividendo il risultato per 25 (il numero di giorni scelti); in alternativa si possono sommare i valori di chiusura media giornaliera e dividerli sempre per il numero di giorni.

Vantaggi: è uno strumento utile per valutare la tendenza generale del mercato, in particolare è efficace per analizzare l’andamento delle tendenze a lungo termine e la sua probabiltà di inversione. Se il moving average è diretto verso il basso e ha quindi un prezzo inferiore allora significa che la tendenza sarà verso il basso, viceversa indicherà che la tendenza sarà verso l’alto.

Svantaggi: Approssima troppo superficialmente il valore che ha l’intervallo di tempo, dando un significato uguale a tutti i momenti considerati e può quindi risultare poco preciso. Inoltre dato che i dati che propone sono frutto di movimento, evento o tendenza di cui non ne è la causa, questo strumento è facilmente influenzabile da fattori ed operatori esterni. Questo significa che mentre l’SMA registra dei dati, i valori potranno essere già cambiati.

 

  1. EMA- Exponential Moving Average: L’EMA calcola una media ponderata in base a quanto sono recenti i dati che gli vengono forniti. Quanto più breve è il periodo scelto, tanto maggiore sarà il peso conferito al prezzo più recente. Il peso attribuito al prezzo varia in base al periodo specificato. Di solito si imposta un EMA su un periodo di cui si sceglie la durata e il relativo peso verrà calcolato tramite una formula. In alternativa si può basare l’EMA su una percentuale impostata dagli analisti e da cui si determina il “peso percentuale”.

Vantaggi: dato che da un peso maggiore ai valori più recenti, i trader possono effettuare operazioni in maniera più veloce e reagire a fronte di improvvise variazioni dei prezzi. Inoltre il sistema EMA considera anche i prezzi precedenti a quelli dati, a differenza dell’SMA. In questo modo si garantisce una precisione e affidabilità maggiore, in più in modo automatico l’influenza dei prezzi più vecchi diminuisce al passare del tempo. Chiaramente questo non avviene nel sistema prima descritto in quanto darebbe uguale peso anche ai valori più vecchi, facendo cambiare totalmente la previsione di mercato.

Moving Average Convergence-Divergence, MACD

Un sistema più complicato rispetto a quelli descritti in precedenza è il Moving Average Convergence-Divergence Indicator (MACD). Analizziamolo nel dettaglio:

Come si calcola:

Dati due EMA, di due periodi diversi e uno maggiore dell’altro (solitamente si usa un periodo da 12 giorni e un altro da 26), il moving average che si viene a calcolare è dato dalla differenza di questi due valori di EMA ed è suddiviso in 9 periodi. Questo valore prende il nome di “linea del segnale”.

MACD = [MA12d – MA26d] > Indicatore Ponderato Esponenziale

Linea Del Segnale = Moving Average (MACD) > Indicatore Ponderato Medio

Cosa significa?

I risultati indicheranno se il prezzo sarà soggetto ad un impeto di rialzo oppure ad una inversione verso il basso: nel primo caso l’indicatore MACD attraversa la “linea del segnale” e significa che il moving average più rapido (quello da 12 giorni) è maggiore del tasso di variazione del moving rate più lento (quello da 26 giorni); il secondo caso invece avviene se il MACD non raggiunge la “linea del segnale”. Per riconoscere questi due casi visivamente basterà osservare la forma che assumeranno i grafici visualizzati: se l’andamento sarà a “toro” allora il prezzo è in rialzo, viceversa se sarà ad “orso” il prezzo tenderà a diminuire.

Le Bande di Bollinger

John Bollinger ha inventato negli anni ’80 queste bande di trading che si adattano in modo dinamico ad un intervallo che varia a seconda della volatilità dei prezzi. Se la volatilità è alta, allora queste bande si ampliano e diventano più riconoscibili; al contrario se i prezzi si trovano in un periodo morto, le bande fra loro saranno più strette. In pratica questo metodo considera delle bande che individuano facilmente i picchi dei prezzi più bassi e/o più alti.

Come si calcolano?

L’andamento del Simple Moving Average (SMA) di 20 giorni individua la banda centrale, che indica solitamente la tendenza di termine intermedio. Con uno spostamento verso l’alto di due deviazioni standard si individua la banda più alta (detta anche superiore), mentre lo stesso spostamento verso il basso individua la banda più bassa (o inferiore) e si adegua alla volatilità del mercato.

Le Bande di Bollinger sono dunque tre e risultano più o meno simili. Riassumendo:

  • Banda di Bollinger inferiore (BdBI) = SMA- 2 deviazioni standard
  • Banda di Bollinger centrale(BdBC) = SMA di 20 giorni
  • Banda di Bollinger superiore (BdBS) = SMA + 2 deviazioni standard

Significato

Se la Banda di Bollinger superiore è continuamente toccata dai prezzi, significa che questi sono ritenuti ipercomprati e un segnale di vendita verrà attivato.

Se invece è la Banda di Bollinger inferiore ad essere spesso toccata dai prezzi, essi sono ritenuti ipervenduti e allo stesso modo verrà attivato un segnale di acquisto.

Infine, generalmente maggiore sarà l’ampiezza di banda, più aumenterà la probabilità di un netto cambio di prezzo.

Il sistema parabolico SAR, Stop-and-Reverse

I metodi di analisi descritti finora sono tutti fortemente influenzati dalle tendenze esterne all’analisi stessa e che in generale modificano l’andamento del mercato. Il sistema parabolico SAR è uno strumento di investimento ideato da J. Welles Wilder che compensa questo difetto.

Descrizione

In un determinato mercato di tendenza, il SAR parabolico è un sistema di trading che calcola il trailing “Stop-Loss” dell’ambiente considerato. Non è altro che un grafico che mostra i movimenti dei prezzi sotto forma di una linea tratteggiata dall’andamento parabolico.

Funzionamento

Una volta che la parabola tratteggiata si trova al di sotto del prezzo, il sistema emette dei segnali di acquisto. Quando invece supera il prezzo, ne suggerisce la vendita (sempre attraverso un segnale).

I punti che indicano lo “Stop-Loss” specificano i livelli del trailing “Stop-Loss” consigliato. Una posizione corta del Trailing stop che si sposta ogni giorno verso il basso, è quella assunta da un andamento dei prezzi ad orso, e vale fino a quando viene attivato dal prezzo che aumenta fino al livello di interruzione. Una posizione lunga con un Trailing stop che si sposta ogni giorno verso l’alto, è conveniente usarla quando l’andamento è a toro, fino a quando l’andamento viene attivato dal prezzo che diminuisce fino al livello di interruzione.

Questo sistema aiuta i trader a scovare rapidamente nuove tendenze prima degli altri. Allo stesso modo nel caso in cui la tendenza si scopre essere un fallimento, il sistema allerterà il trader suggerendogli di chiudere la sua posizione: la parabola si sposterà bruscamente nel senso opposto, generando un segnale di arresto e ripresa chiamato proprio “stop and riverse”. Risulta quindi un metodo molto efficace nei periodi di forte tendenza.

RSI, Relative Strength Index

Lo stesso J. Welles Wilder ha ideato questo sistema che emette segnali che indicano se vendere o comprare titoli in un mercato variabile.

Preso un periodo di riferimento di 14 giorni, l’RSI si riferisce alla media di prezzo di chiusura nei giorni in aumento e nei giorni in diminuzione e converte queste informazioni in un valore compreso tra 0 e 100. Se il guadagno medio è maggiore della perdita media, allora l’RSI aumenta. Al contrario, se la perdita media è maggiore del guadagno medio, allora l’RSI diminuisce.

 

Cosa indica?

Questo strumento assume significati diversi in base a quale valore tra 0 e 100 attinge. Può monitorare i livelli specifici di un mercato e, se il valore è 30 o 70, allora indica le situazioni in cui il mercato è ipercomprato o ipervenduto. Nel caso in cui l’RSI assuma un valore maggiore di 70 significa che la condizione è “iperacquistata” e, quindi, i prezzi avranno un’alta probabilità di diminuzione perchè quasi più nessuno è disposto a comprare in quel mercato. Se invece il Relative Strength Index assume un valore inferiore a 30 la condizione è esattamente quella opposta: il mercato è ipervenduto e quindi i prezzi molto probabilmente saliranno.

L’uso principale dell’RSI però è di uno strumento di sicurezza, che conferma l’andamento di una tendenza già esistente. Se l’RSI è superiore di 50 allora la tendenza è confermata verso l’alto, se invece l’RSI sarà inferiore a 50 allora la tendenza è confermata verso il basso.