lostinthesky

dilemma estivo

catinaccio

“Ogni estate c’è un dilemma estivo, se andare al mare o andare ai monti…. dobbiamo decidere.
Io ad esempio voglio andare ai monti, li sulla vetta, insieme all’orso.”
(elio)

Ho deciso, quest’anno montagna. Devo aspettare ancora un bel po’ ma l’importante è decidere e soprattutto prenotare.
Sabato e Domenica sono stato nel cuore delle Dolomiti a rinfrescare la mente, lo spirito e ad allenare le gambe dopo tanto.
Sono posti indimenticabili che ti resettano dalle fatiche e dallo stress; quest’anno lo dedico alle passeggiate, voglio stare al fresco a contemplare le nuvole, tuffarmi nei prati verdi e sentire i campanacci delle mucche. Ne ho proprio bisogno.

Voi siete più da mare o da montagna? Avete già prenotato le vostre ferie?

la fretta

Sono state settimane difficili le ultime. La mia presenza nel web è stata scarsissima, quasi nulla, non ho scritto, non ho letto nessuno dei miei blog preferiti a parte qualche sporadica visita. E questo mi e’ mancato.
D’altronde quando ci si “impegola” in un progetto con Davide devi dimenticarti della tua vita dei tuo passatempi dei tuoi affetti e lasciarti coinvolgere totalmente. Devi sapere nuotare tra le valanghe di richieste del cliente e portarle a termine nel più breve tempo possibile.
Mi ero anche comprato il lettore mp3 per andare a correre, l’ho usato tre volte.

Questo andazzo del finire tutto in fretta e furia perchè le stime sono state fatte alla cazzo deve finire. Se torni a casa alle dieci e mezza di sera e lavori sabato e domenica significa che qualche cosa non va.
Se tu (non il mio collega Davide) non sei capace di stimare i tempi per fare un lavoro, cambia lavoro, non è il tuo lavoro.

Ma queste cose succedono anche a voi?

uno a uno

Alle sei meno dieci l’ufficio si era svuotato.
Ho lavorato sodo fino alle otto senza disturbi e finendo quello che dovevo fare.
Sono tornato a casa contento.

Indiana Jones

indiana.jpg

Occhio, potrei rovinarti la sorpresa, non continuare a leggere se hai intenzione di andare al cinema.

Continua..

regina della pace

regina della pace

Sono stato a Medjugorje in occasione della fine del mese di maggio, ho scattato la foto alla “Croce Azzurra” sul monte Podbrdo, luogo delle apparizioni.

Messaggio a Mirjana 2 Giugno 2008
“Cari figli, io sono con voi per la grazia di Dio: per farvi diventare grandi, grandi nella fede e nell’amore, tutti voi. Voi il cui cuore, il peccato e la colpa ha fatto diventare duro come la pietra. Invece voi anime devote voglio illuminare con una nuova luce. Pregate che la mia preghiera possa trovare i cuori aperti per poterli illuminare con la forza della fede e aprire nuove vie d’amore e di speranza. Siate perseveranti. Io sarò con voi”.

Mentre diceva il messaggio, la Madonna ci ha guardato con dolore sul volto e con le lacrime negli occhi le persone presenti, i quali riguarda questo.

solare

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Ho ripreso in mano i vecchi numeri di Newton e mi è capitato proprio quello di settembre 2007 dove in prima pagina si parla di energia solare.
L’articolo comincia con “E se fosse l’Africa a illuminare l’Europa?”. Chiaramente l’ho riletto visto anche le ultime notizie sulla “minaccia” del governo di future centrali nucleari.
La frase che più mi ha colpito è: “In meno di sei ore arriva sui deserti una quantità di energia pari a quella consumata in un anno da tutto il mondo, una miniera di energia praticamente inesauribile e totalmente inutilizzata“.

La soluzione ai nostri problemi di energia e inquinamento quindi (pensate ci sono arrivato anche io!!!), potrebbe venire proprio dal sole. Ma come mai non ci sono arrivati i nostri politici? Questo è un mistero che lascio alla trasmissione Voyager.

Il progetto Desertec appoggiato dal nobel Carlo Rubbia, prevede di catturare l’energia solare anche quando il sole non c’è, quindi niente pannelli fotovoltaici utilissimi per la produzione locale ma non adatti alla produzione di massa perché non rendono di notte quando il tempo è nuvoloso e soprattutto sono troppo costosi.
Gli impianti termodinamici a concentrazione solare invece utilizzano specchi per concentrare i raggi solari su un tubo o una caldaia che contiene una soluzione di acqua e sali o un gas. Questo fluido scaldato oltre i 500°C aziona le turbine che producono l’elettricità.

La tecnologia è matura, già pronta e collaudata e in alcuni stati viene utilizzata. Tra questi la Spagna, la più coraggiosa e ambiziosa tra gli stati europei. Forse ha avuto un’illuminazione, e in questo caso ci ha sorpassati. L’illuminazione è concomitante all’arrivo di Rubbia a Madrid dopo aver lasciato l’Italia in un mare di polemiche. Il governo spagnolo infatti ha varato una piano di incentivi che rende il solare molto vantaggioso ed entro il 2013 saranno attivi una decina di impianti a concentrazione solare che forniranno energia a tutta Siviglia.

Molte volte abbiamo le risorse, la soluzione a portata di mano, ma si tende a scegliere la strada più difficile.

Da leggere:
Centrali nucleari, dalla padella nella brace

water footprint

waterproject

L’acqua è probabilmente una delle risorse più preziose e vitali che abbiamo. No, non è il petrolio la risorsa più importante anche se l’hanno fatta diventare importante.
Certo la usiamo quotidianamente per lavarci, bere, cucinare ma ne usiamo molta di più per produrre ad esempio, carta, cibi, vestiti e tante altre cose.
Ultimamente, per fortuna, si sta diffondendo un comportamento di risparmio energetico, tra cui anche il risparmio per l’acqua che adoperiamo, quindi c’è chi segue quei piccoli ma utili consigli per poter evitare sprechi enormi.

E’ utile sapere a questo scopo qual’è la nostra impronta d’acqua (water footprint), dove per impronta si intende la quantità di acqua usata per produrre le cose di uso quotidiano, beni e servizi. E’ un po’ come l’idea dell’impronta ecologica, ma focalizzata sull’utilizzo dell’acqua.

Timm Kekeritz, disegnatore, in base ai dati dell’UNESCO, ha creato un poster doppio visualizzando in un lato l’impronta d’acqua delle singole nazioni e nell’altro il numero di litri utilizzato per produrre una certa cosa.

Ad esempio servono 840 litri di acqua per produrre 750ml di caffè.