Archivio per November, 2006
risiko
Pubblicato da lostinthesky

Ultimo libro di Giovanni Floris.
In Italia la politica rischia di trasformarsi in un gioco da tavolo. Come in una partita del popolare Risiko, i politici si misurano su un campo di battaglia che ricorda solo da lontano il mondo reale, e ogni giorno chiedono ai cittadini di schierarsi dall’una o dall’altra parte dell’ennesima frontiera ideologica. Liberalizzazione o Protezione? Innovazione o Conservazione? Ci vuole poco a dividere l’Italia in due. Ma ad opporsi non sono idee e progetti alternativi; sono atteggiamenti, frasi fatte, princìpi ‘pret-à-porter’ imposti da chi gestisce il potere per mascherare la propria incapacità di trovare soluzioni concrete. Così il problema di regolamentare un mercato del lavoro sempre più iniquo, che ha prodotto una generazione di precari allo sbando, diventa una battaglia “pro o contro la legge Biagi”. Gli studi sulla fattibilità delle nuove infrastrutture, come la Tav, vengono sostituiti da una guerra tra favorevoli e contrari alle Grandi Opere. E mentre le famiglie italiane si producono in acrobazie finanziarie e organizzative degne di un trapezista per far quadrare i conti di casa e crescere i figli, i governanti si perdono in complicate dissertazioni sulla Famiglia Ideale: eterosessuale o omosessuale? conviventi, coniugati o single? Naturalmente di aiuti concreti - finanziamenti, alloggi, asili nido - è difficile vederne. In queste nuove, graffianti inchieste Giovanni Floris percorre le vere linee di frattura della nostra società. Le tasse: chi le paga e chi no? Il lavoro: l’incertezza è una scelta o un destino? Le pensioni: davvero bisogna togliere ai padri per dare ai figli? Indagando i retroscena delle speculazioni finanziarie, delle acquisizioni bancarie, dei monopoli energetici, Floris rivela inoltre quanto spesso l’interesse del cittadino venga sacrificato a più o meno occulti giochi di potere. Per risollevare un Paese in crisi, conclude, dobbiamo poter smettere di estenuarci sul fronte della guerra per la sopravvivenza e concentrarci sulle riforme necessarie, pragmatiche, strutturali. II che significa imporre finalmente al Risiko della politica un nuovo obiettivo: smettere di giocare.
grazie controllore!
Pubblicato da lostinthesky
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Il titolo non è sarcastico, voglio proprio ringraziare un controllore di trenitalia incontrato la settimana scorsa tra Padova e Monselice.
Arrivo da Miano con l’eurostar sabato pomeriggio, cerco nel tabellone delle partenza un treno regionale direzione Rovigo che passi per Monselice, devo aspettare 20 minuti. Scorgo la scritta lampeggiante (in partenza) per Mantova al binario 3, corro con il mio trolley ed entro per un soffio, mi siedo e naturalmente mi accorgo che sono senza biglietto. Chiaramente non ho avuto il tempo materiale di farlo.
Guardo fuori dal finestrino e spero che non arrivi il controllore, beh dai che sara’ mai, chiudera’ un occhio, con tutte le volte che pago quel dannatissimo eurostar che è sempre in ritardo!
- “Biglietti!”
Dovevo immaginarlo!
Gli dico gentilmente che mi sono infilato all’ultimo momento e non ho avuto il tempo di comprarlo.
Anche lui, gentilmente mi dice: “Nessun problema, lo facciamo adesso, sono però 25 euro di multa”
Porca vacca, venticinque euro per di multa, quando il biglietto costa 2,20 €.
Prendo il portafoglio… e sono senza soldi beh ho 10 euro ma non bastano.
Gli chiedo se posso pagare con il bancomat o con la carta di credito, ma lui ridendo mi dice:
“Ti sembra che abbia un bancomat? Se non hai soldi soldi te lo spedisco a casa!”
Gli do’ la mia carta d’identita’ e lui tira giu’ i dati.
Intanto da Abano a Monselice lo mando affanculo mentalmente.
Quando stiamo per arrivare prendo il mio trolley e mi metto davanti alla porta, arriva il controllore e mi si piazza dietro.
Io penso, se questo mi saluta lo ringrazio a modo mio.
La porta si apre e sto per scendere quando mi sento picchiettare la spalla, mi giro ed è il controllore.
Porco Giuda, che caspita vuole ancora sto stronzo?
“Guarda che non te lo spedisco il biglietto!” mi dice.
Come? gli dico io.
“Non te lo spedisco mica il biglietto, stavo facendo finta perchè c’era tanta altra gente e non potevo non fare niente!”
Beh come vuole gli dico, grazie comunque.
Non me l’aspettavo, però grazie controllore!