lostinthesky

Archivio per October, 2008

nebbia e birra

Sono le sette di sera e mi trovo sul lago di Garda, a Torbole, piccolo paese in riva e arroccato sulle pendici del monte. C’è nebbia, non una nebbia fitta di quelle padane, ma una densa foschia. Si intravede solo qualche riflesso dei lampioni nell’acqua. Qualche anatra starnazza.
Passeggio per il paese deserto, leggo l’iscrizione: “in questa casa dimorò Goethe”, mi arrampico per un vicoletto stretto che porta verso la chiesa. Qualche luce arancione ogni tanto mi illumina il cammino, e io che pensavo di fare qualche foto, vabbè me la metto via. Davanti alla chiesa un giardino con ulivi e altri grossi e vecchi alberi con tronchi contorti illuminati dal basso da riflettori. Fanno un po’ paura.
Scendendo mi raccolgo nei miei pensieri, mi piacciono i momenti di solitudine. Mani in tasca.
Non ho assolutamente voglia di rompere la magia di questa sera, evito i ristoranti e mi intrufolo in un pub irlandese. Musica jazz. Mi siedo al bancone e ordino una guinness. Mi piacciono i momenti di solitudine.

olive

Non sono ancora pronte, ma si stanno preparando.
Ho deciso che quest’anno sarà l’ultimo anno che raccoglierò le olive. Poi farò potare le piante in modo che non crescano più olive. Sono più quelle che cadono in strada che quelle che raccolgo. Gli ulivi voglio tenerli, sono piante bellissime e ci sono affezionato ma li farò potare in modo strategico.

trasferta

La moquette attutisce il rumore del trolley che trascino malvolentieri e l’arredamento marrone stride con il verde chiaro delle porte e delle finestre.
Qualche zanzara è spiaccicata nel muro bianco lasciando una evidente chiazza rosso scuro. Chissà da quanti anni è lì.
Perché nessuno la toglie? Forse 130 euro a notte non sono sufficienti?
La televisione nell’angolo in alto sembra quasi sia stata impiccata tale è l’inclinazione del monitor.
Un calcare malefico ottura la maggior parte dei forellini della doccia.
La notte passa in dormiveglia, non è il mio letto, non è il mio cuscino e faccio fatica a prendere sonno anche per via dei vicini sordi che tengono la tv a palla fino alle due di notte.
Massì, non voglio litigare con nessuno, guardatevi i vostri spogliarelli notturni.
Vantaggi? Si uno. L’albergo è a due minuti di macchina dalla sede di lavoro e questo mi ha fatto pensare molto: il mio prossimo lavoro sarà vicino casa.

coccinelle

-Guarda, che bello, una coccinella sulla tenda!
-Guarda ce n’è un’altra sulla lampada!
-Siamo proprio fortunati.
-Lì sul quadro altre due.

E dire che prima mi erano anche simpatiche ma adesso proprio no!
Decine e decine di coccinelle in tutti gli angoli delle finestre. Forse stavano bene li, riparate dal freddo della sera, quasi volessero entrare a farci compagnia.
Unico rimedio lo spray contro le cimici, sono cadute in blocco in qualche secondo.
No, non mi dispiace affatto di aver sterminato centinaia di coccinelle, maledette coccinelle.

Che siano scappate dalla Peugeot 207?