lostinthesky

Archivio per March, 2009

il successo dell’eccesso

Passeggiando con i colleghi per andare in mensa ogni tanto vengono fuori discorsi un po’ “impegnati”.

Proprio ieri si parlava dei giovani di oggi, tutto è partito dall’abuso di alcool, dagli incidenti che possono causare guidatori alticci eccetera. Ma a parte i discorsi sulla correttezza dei metodi di prevenzione ci siamo chiesti come si divertono i ragazzi di oggi, cosa fanno nel loro tempo libero. Chiaramente abbiamo fatto confronti con la nostra giovinezza quando bastava un pallone per passare il pomeriggio e un lampione per giocare a nascondino, mentre ora si possono vedere gruppi di ragazzi in sella ai loro motorini, completamente annoiati, svogliati e senza meta. Quali sono i punti di ritrovo per i giovani, perchè è difficile essere giovani attualmente. Hanno colpa loro, i loro genitori? Non abbiamo trovato molte risposte, solo tante domande.

Però questa frase che ho trovato oggi in un libro (che coincidenza!!!) mi ha dato qualche risposta.

La moderazione è una cosa fatale. Sembra che tra i giovani nulla abbia più successo dell’eccesso.

(Oscar Wilde)

Penso che abbia ragione il sig. Wilde, anche se lui non è stato un modello di moderazione. Basta solo seguire qualche programma televisivo o spot pubblicitari. I giovani sono malleabili a queste leggi che imperano in tv dove nascono modelli di comportamento. Molte volte sbagliati.

Riscoprire la moderazione è fondamentale, cercare l’autocontrollo e l’equilibrio è una necessità, capire che essere liberi non significa per forza essere sregolati e portarsi agli eccessi.
Ho letto tra l’altro una bella frase di Confucio: “chi si modera, raramente si perde”.

Ritrovare la moderazione è un segno di successo.

chi pensa di salvare l’Africa con i preservativi è fuori dal mondo

Riporto un articolo di giornale che meriterebbe di essere letto tutto.
Chi parla è Rose Busingye, infermiera ugandese che si prende cura dei malati di Aids.
Trascrivo solo alcuni punti che fanno rilfettere, almeno per avere un’altra versione dei soliti fatti.
Molte volte, spesso ormai, solo di alcune notizie viene fatta propaganda e si prendono per oro colato, tanto per avere sempre da ridire contro qualcuno, lanciare odio e seminare zizzania.

Così l’Uganda sta vincendo la lotta all’Aids senza preservativi

Il problema è capire se la vita ha un senso. Solo così posso volere bene a me e a chi ho davanti. E’ allora che lo proteggo, che faccio di tutto perché non si ammali.

L’Uganda è però anche il primo paese del continente nero ad avere attuato una politica vincente nella lotta all’Aids: in pochi anni si è passati dal 21 per cento della popolazione infetta al 6,4 per cento di oggi. “Lo abbiamo fatto – spiega Rose – senza distribuire preservativi a tutti, ma educando le persone.Anche grazie al nostro presidente.

… si è cominciato ad andare nei vari villaggi a insegnare, ad esempio, che chi ha una vita sessuale ordinata non rischia di prendere l’Hiv, che l’astinenza e la fedeltà al partner sono fondamentali e che in certi casi particolari è anche opportuno usare il preservativo.

La soluzione può trovarsi solo in un duplice impegno: il primo, una umanizzazione della sessualità, cioè un rinnovo spirituale e umano che porti con sé un nuovo modo di comportarsi l’uno con l’altro, e secondo, una vera amicizia anche e soprattutto con le persone sofferenti, la disponibilità, anche con sacrifici, con rinunce personali, a essere con i sofferenti

Tu vali più di un preservativo, il bisogno dell’Africa non sono i preservativi. Se lo pensi sei fuori dal mondo

Qui non abbiamo medicine, si muore di malaria, di dissenteria. E ci vogliono mandare i preservativi.

…e in Uganda … abbiamo abbattuto il numero di infezioni, tanto che adesso l’Hiv è soprattutto una malattia dei più ricchi, non dei poveri.

Il mondo dovrebbe avere il coraggio di parlare dell’origine della malattia, non di come contenere gli effetti di un comportamento di cui la malattia è diretta conseguenza.

“Rose, quanti gradi ci sono in Africa? Quante case hanno il rubinetto per lavarsi?’. Poi mi hanno fatto vedere le loro mani: ruvide e rovinate dal lavoro nella cava, affilate come un sasso. E se basta un po’ di polvere per rompere il preservativo… Capisci? Non hanno neanche le lenzuola, i letti, l’acqua – ride – E pensano di salvarci con i preservativi!”

no line on the horizon

Centrica

Centrica
Questa la recensione di Andrea Vignati nella rivista Metal Hammer, ci tenevo a pubblicarla perchè è una gran bella recensione per un grande album d’esordio.

Centrica, ossia l’orgoglio progressivo italiano!

Detta così sembrerebbe un’affermazione sterile e gonfiata, scelta a puntino dal battage pubblicitario della band eppure, grazie alla francese Musea Records, possiamo godere di questo autentico gioiello strumentale, un disco suonato con la S maiuscola.

Le ambientazioni strumentali sono sempre le più ostiche, quelle che richiedono un flusso continuo di dettagli per magnetizzare l’orecchio dell’ascoltatore: per i Centrica si tratta del pane quotidiano perché i sette lunghi brani proposti si muovono, respirano ed hanno carattere.

Scelte razionali si accompagnano ad un’esecuzione impeccabile, a suoni selezionati e potenti, cristallini e dettagliati.

Grande lavoro, dedicato a chi ama preparazione tecnica e stile: liberatelo nell’aria, vi riempirà i polmoni di freschezza e di energia stimolante! [voto 8/10]

I Centrica sono:
Andrea Pavanello
Giorgio Rovati
Alberto De Bortoli
Dario Ciccioni