Archivio per April, 2009
colli euganei
Pubblicato da lostinthesky
I campi di colza sono fioriti attorno ai Colli Euganei, sono immensi e gialli.
Non durerà molto la fioritura, altre due settimane circa e speravo di fare qualche foto.
A sinistra si riconoscono la Rocca (quella più bassa) e il Montericco, i due colli di Monselice.
buona pasqua
Pubblicato da lostinthesky
Mi unisco agli auguri di buona Pasqua di Don Albino Bizzotto, fondatore dell’associazione “Beati i Costruttori di Pace“.
La Pasqua quest’anno ci riserva auguri molti impegnativi. Sono giornate di passione quelle che stiamo vivendo, in collegamento diretto con le popolazioni d’Abruzzo colpite dal terremoto.
Le immagini e le informazioni in diretta hanno portato nelle nostre case la sofferenza delle persone e delle famiglie colpite. Oltre al cordoglio, è partita - quasi in forma spontanea - una solidarietà fattiva in tutta Italia. Tanti vorrebbero recarsi di persona sul posto per portare il loro aiuto e per far sentire la loro cordiale condivisione. E’ bella la presenza affettuosa di psicologi che aiutano i bambini ad uscire dal trauma e recuperare la gioia di vivere e la normalità del quotidiano. I nostri auguri non sono solo parole vuote.
Pochi giorni prima del terremoto a L’Aquila, più di cinquecento persone sono state inghiottite dal mare nel loro viaggio della speranza. Erano quattro imbarcazioni dirette dalla Libia verso Lampedusa; tre sono affondate. Sappiamo del salvataggio di 365 persone sulla nave italiana “Asso 22”, appartenevano a una delle quattro imbarcazioni alla deriva. Di tutte le persone finite in mare non abbiamo né immagini, né informazioni, né cordoglio, né solidarietà.
Erano figlioli giovani, donne e bambini. Più poveri e più disperati, ma proprio per questo non meno importanti per le loro famiglie. Quel mare costituisce il loro terremoto.
Anche a L’Aquila non hanno nome i “clandestini” sepolti nelle macerie e non dati nemmeno per dispersi.
Possiamo augurarci vicendevolmente un po’ più di umanità e di rispetto anche per i disperati e i disgraziati? Ci può essere qualche lacrima e qualche sentimento, una preghiera da parte nostra anche per loro e le loro famiglie?
Da un po’ di tempo la crisi non è solo argomento di specialisti; è realtà drammatica per tante persone senza lavoro e famiglie in grave difficoltà. A essere colpiti sono ugualmente italiani e immigrati, dipende dal settore di produzione. Per legge, gli immigrati sono riconosciuti solo in quanto lavoratori.
Possiamo privarli anche di quest’unico diritto? Anche per loro i figli e la famiglia valgono quanto per noi. Possiamo farci l’augurio che come lavoratori tutti abbiano pari condizioni, pari opportunità e pari diritti? Una volta, quando eravamo poveri, eravamo abituati a spartire tutto, anche il necessario. E’ inconcepibile pensare di spartire anche il lavoro? Qualora gli immigrati perdessero il lavoro, per rimanere in regola con la legge, possiamo dare loro un anno di tempo, e non solo sei mesi, per trovare una nuova occupazione?
Il Ministero dell’Interno ha diffuso i dati 2008: complessivamente è diminuita la criminalità! Le prime pagine degli organi d’informazione (televisione, radio e stampa) insistono sui fatti e le immagini di cronaca nera per tenere alta la pressione fondata sulla paura. Chi di noi avrebbe accettato di essere buttato come “mostro” in prima pagina per lo stupro della Garbatella a Roma, come è avvenuto per i due rumeni che non con centravano con quel delitto? Possiamo augurarci una lotta al crimine fondata sui fatti e che i delitti vengano perseguiti solo sulle responsabilità individuali e non sui pregiudizi etnici?
Possiamo auguraci che l’informazione aiuti ad affrontare le difficoltà e i conflitti in vista di una convivenza e di una cittadinanza fondate sui diritti e non sulla discriminazione dei più poveri?
Auguri cordiali a tutti!
Albino Bizzotto (Beati i costruttori di pace) per l’iniziativa “A braccia aperte!”
Padova, 11 aprile 2009


