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Archivio per la categoria 'viaggi'

ritorno dalle vacanze

pecore

Ciao a tutti, sono ritornato da alcuni giorni dalla vacanze.
Quest’anno ho preferito andare in montagana, siamo stati a Campo Tures e in valle aurina in Alto Adige.
E’ stata una vacanza rilassante, passata passeggiando tra boschi verdissimi, silenzio, e profumi.
Entusiasmante anche il percorso in bici da San Candido a Lienz in Austria, 45 Km quasi totalmente in discesa tra i prati e i boschi alpini.

Mi capita spesso quando ritorno dalle ferie di pensare di mollare il lavoro e dedicarmi ad altre attività meno stressanti, di pensare quanto stupidi siamo a incentrare la nostra vita solo sul lavoro e dedicare pochissimo tempo al nostro spirito e al nostro benessere.

dilemma estivo

catinaccio

“Ogni estate c’è un dilemma estivo, se andare al mare o andare ai monti…. dobbiamo decidere.
Io ad esempio voglio andare ai monti, li sulla vetta, insieme all’orso.”
(elio)

Ho deciso, quest’anno montagna. Devo aspettare ancora un bel po’ ma l’importante è decidere e soprattutto prenotare.
Sabato e Domenica sono stato nel cuore delle Dolomiti a rinfrescare la mente, lo spirito e ad allenare le gambe dopo tanto.
Sono posti indimenticabili che ti resettano dalle fatiche e dallo stress; quest’anno lo dedico alle passeggiate, voglio stare al fresco a contemplare le nuvole, tuffarmi nei prati verdi e sentire i campanacci delle mucche. Ne ho proprio bisogno.

Voi siete più da mare o da montagna? Avete già prenotato le vostre ferie?

regina della pace

regina della pace

Sono stato a Medjugorje in occasione della fine del mese di maggio, ho scattato la foto alla “Croce Azzurra” sul monte Podbrdo, luogo delle apparizioni.

Messaggio a Mirjana 2 Giugno 2008
“Cari figli, io sono con voi per la grazia di Dio: per farvi diventare grandi, grandi nella fede e nell’amore, tutti voi. Voi il cui cuore, il peccato e la colpa ha fatto diventare duro come la pietra. Invece voi anime devote voglio illuminare con una nuova luce. Pregate che la mia preghiera possa trovare i cuori aperti per poterli illuminare con la forza della fede e aprire nuove vie d’amore e di speranza. Siate perseveranti. Io sarò con voi”.

Mentre diceva il messaggio, la Madonna ci ha guardato con dolore sul volto e con le lacrime negli occhi le persone presenti, i quali riguarda questo.

il Delta del Po

delta del po

Il Delta del Po è un’area vastissima, complessa e ricca di vegetazione e di specie animali.
E’ perfettamente a bolla, è piatta come una tavola da biliardo e si perde nell’orizzonte.
E’ una zone che racchiude molti ecosistemi diversi e paesaggi che possono cambiare da un momento all’altro.
E’ una zona dove continua la sfida tra le azioni dell’uomo e le dinamiche della natura, dove l’uomo cerca di modificare il corso dei fiumi e la natura che cerca di riprendersi il maltolto.
E’ un labirinto di ambienti che vanno dalle distese di canne di palude a veri e propri boschi.

L’ideale sarebbe percorrerlo in bici, fermarsi ogni tanto e inoltrarsi a piedi tra i canneti e laghetti, magari con un binocolo per poter osservare gli Aironi rossi, il Fraticello, il Basettino.

E poi concludere con una bella cena Da Renzo dove ho mangiato le migliori cozze gratinate della mia vita.

Berlino e il Muro

muro di berlino

Passeggiando spensierati per le grandi vie di Berlino, puoi anche non farci caso e passare attraverso il muro, anzi calpestarlo.
Ora, tutto quello che resta di quella barriera di 150 km, è solo una striscia di sanpietrini che divide strade e case.

La costruzione del Muro di Berlino iniziò il 13 agosto del 1961 per cercare di arrestare il flusso di persone che da Berlino Est passava a Berlino Ovest in cerca di condizioni di vita migliori.
Dal 1949 infatti la Germania era divisa e così pure Berlino. Nella parte occidentale si era costituita una Repubblica Federale Tedesca e pian piano si stava riprendendo dopo la guerra. La zona orientale invece era sovietica ed era la Repubblica Democratica Tedesca meglio conosciuta come DDR con Berlino Est come capitale. Qui si viveva male con rigidi vincoli economici e sfruttamento dei lavoratori. Nonchè privazioni delle proprie libertà in una clima di oppressione e di spionaggio. Lo si vede bene nel film “Le vite degli altri” che consiglio di vedere.

Nel 1989, e qui io me lo ricordo abbastanza bene, dopo numerose manifestazioni, si aprirono i confini e le due Berlino erano di nuovo riunite. Ricordo le foto delle lunghe file di Trabant, le macchine prodotte nella DDR, che attraversavano il muro.
Le ricordo anche perchè al mio primo concerto degli U2 (ZooTv tour) erano appese sopra al palco e i loro fanali illuminavano lo stadio.


Nell’area abbondonata dove sorgeva il quartiere generale della Gestapo, il comando centrale delle SS, ora sorge una mostra all’aperto chiamata Topographie des Terrors. Una mostra ricca di foto e documenti sul Terzo Reich. Oramai i palazzi sono completamente distrutti, non restano che macerie. Qui i gerarchi nazisti progettarono (”progettare” è proprio una bruttissima parola) l’Olocausto. L’atmosfera è veramente funesta.

Berlino e la porta di Brandeburgo

Eccomi sono tornato. Doveva essere una breve gita a Berlino invece si è allungata di una paio di giorni. EasyJet ha cancellato il volo di ritorno all’ultimo momento quando eravamo già al gate in attesa dell’imbarco. Passato il panico e la rabbia un po’ alla volta ci siamo abituati a questa estensione di ferie a dir poco provvidenziale per visitare quello che ci mancava tra cui il Reichstag (ne parlerò).

L’idea è quella di scrivere alcuni articoli su quello che abbiamo visto, magari anche un po’ didattici con alcune foto. Lo faccio soprattutto per me in modo che me ne ricordi. La mia memoria funziona così, se scrivo dura di più. Se non scrivo il ricordo svanisce tra la nebbia.

Il primo giorno è stato dedicato naturalmente al viaggio ma la sera non volevamo perderla e siamo corsi diretti verso il simbolo più conosciuto di Berlino così un po’ per dirle che eravamo arrivati.

La città è ordinata, ogni cosa è a suo posto, organizzata, il traffico non è minimamente paragonabile a quello delle nostre grandi città. Quasi non esiste. Le strade sono ampie, ricche di semafori per i pedoni. Le piste ciclabili corrono ovunque. Queste sono state le prime cose che ho notato.

La porta di Brandeburgo è lì, maestosa tra un cielo blu e minaccioso. Poche persone passeggiano, alcuni turisti scattano le loro foto cercando la posizione migliore, altri sono in giacca e cravatta, sono i dipendenti della banca a fianco, anche loro passeggiano chiaccherando.

E’ il simbolo della Germania riunificata. In alto alle colonne doriche una dea alata, simbolo della vittoria, guida un carro trainato da quattro cavalli.
Un bel giorno Napoleone si prese la dea e se la portò a Parigi ma dopo la sua sconfitta ritornò al suo posto.

Porta di Brandeburgo

aufwiedersehen

Domani mattina ho un aereo diretto a Berlino che mi aspetta.
Ciao a tutti, spero di tornare con tante cose da raccontarvi e le compact flash piene zeppe di foto.