Archivio per la categoria 'vita d'ufficio'
il successo dell’eccesso
Pubblicato da lostinthesky
Passeggiando con i colleghi per andare in mensa ogni tanto vengono fuori discorsi un po’ “impegnati”.
Proprio ieri si parlava dei giovani di oggi, tutto è partito dall’abuso di alcool, dagli incidenti che possono causare guidatori alticci eccetera. Ma a parte i discorsi sulla correttezza dei metodi di prevenzione ci siamo chiesti come si divertono i ragazzi di oggi, cosa fanno nel loro tempo libero. Chiaramente abbiamo fatto confronti con la nostra giovinezza quando bastava un pallone per passare il pomeriggio e un lampione per giocare a nascondino, mentre ora si possono vedere gruppi di ragazzi in sella ai loro motorini, completamente annoiati, svogliati e senza meta. Quali sono i punti di ritrovo per i giovani, perchè è difficile essere giovani attualmente. Hanno colpa loro, i loro genitori? Non abbiamo trovato molte risposte, solo tante domande.
Però questa frase che ho trovato oggi in un libro (che coincidenza!!!) mi ha dato qualche risposta.
La moderazione è una cosa fatale. Sembra che tra i giovani nulla abbia più successo dell’eccesso.
(Oscar Wilde)
Penso che abbia ragione il sig. Wilde, anche se lui non è stato un modello di moderazione. Basta solo seguire qualche programma televisivo o spot pubblicitari. I giovani sono malleabili a queste leggi che imperano in tv dove nascono modelli di comportamento. Molte volte sbagliati.
Riscoprire la moderazione è fondamentale, cercare l’autocontrollo e l’equilibrio è una necessità, capire che essere liberi non significa per forza essere sregolati e portarsi agli eccessi.
Ho letto tra l’altro una bella frase di Confucio: “chi si modera, raramente si perde”.
Ritrovare la moderazione è un segno di successo.
la fretta
Pubblicato da lostinthesky
Sono state settimane difficili le ultime. La mia presenza nel web è stata scarsissima, quasi nulla, non ho scritto, non ho letto nessuno dei miei blog preferiti a parte qualche sporadica visita. E questo mi e’ mancato.
D’altronde quando ci si “impegola” in un progetto con Davide devi dimenticarti della tua vita dei tuo passatempi dei tuoi affetti e lasciarti coinvolgere totalmente. Devi sapere nuotare tra le valanghe di richieste del cliente e portarle a termine nel più breve tempo possibile.
Mi ero anche comprato il lettore mp3 per andare a correre, l’ho usato tre volte.
Questo andazzo del finire tutto in fretta e furia perchè le stime sono state fatte alla cazzo deve finire. Se torni a casa alle dieci e mezza di sera e lavori sabato e domenica significa che qualche cosa non va.
Se tu (non il mio collega Davide) non sei capace di stimare i tempi per fare un lavoro, cambia lavoro, non è il tuo lavoro.
Ma queste cose succedono anche a voi?
uno a uno
Pubblicato da lostinthesky
Alle sei meno dieci l’ufficio si era svuotato.
Ho lavorato sodo fino alle otto senza disturbi e finendo quello che dovevo fare.
Sono tornato a casa contento.
i miei colleghi
Pubblicato da lostinthesky

Nei tempi morti tra un restart del server o un rebuild dei progetti posso fare una pausa e osservare il microcosmo che mi circonda: i miei simpatici colleghi.
- alla mia destra vedo Davide che, sobbalzando dalla sedia sorpreso dal guadagno degli adsense, perde una scaglia di dna (forfora) che si appoggia delicatamente sulla tastiera tra il capslock e il tasto tab. Non verrà mai più rimossa.
- alla mia sinistra vedo Simone immobile. Può restare così per ore pensando alla complessità dell’algoritmo di lampeggiamento del cursore
- davanti sulla sinistra Gianluca, sta pensando alla partita a tennis serale e con il mouse si allena nei rovesci
- davanti a me Luca sta andando in pressione. Fra poco scoppierà con un fragoroso improperio accompagnato da una scossa elettrica su tutto il corpo e manderà a quel paese lo staff rossoalice
- più indietro, Damiano. Non sa se amare di più la ragazza o la moto. Lo vedo passare freneticamente dal sito delle kawasaki a quello delle yamaha per poi andare su quello delle aprilia e poi honda. Il tutto in qualche frazione di secondo
- ancora più indietro Stefano, non si ferma mai, click click click click click click click click click click click click click sulla tastiera, ma che c…o scrive??? Dicono si faccia chiamare Roberta! (questa la capiscono in pochi)
- ancora più indietro un altro Stefano, più silenzioso, forse perchè ingegnere. Dalla sua posizione strategica starà sicuramente studiando nei dettagli l’atterraggio della sonda Mars Pathfinder calcolando a mano la sinusoidale traiettoria circoellittica del rimbalzo cinetico con le conseguenze magnetopressorie sul tachimetro della sua golf nuova.
… ritorno a lavorare.