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Berlino e Sachsenhausen

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L’unica escursione fuori Berlino è stata al campo di concentramento di Sachsenhausen ed è stata la prima volta che ho messo piede in un campo nazista.
Già dall’ingresso, recante la frase “Arbeit macht frei”, mi sono sentito avvolto da un’atmosfera palpabile di morte. Ora potevo vedere con i miei occhi quello che avevo sempre letto e che mi ero immaginato. Sapere che in quel prato, in quegli spazi, in quelle baracche si era consumata la fase risolutiva della politica di Hitler mi dava i brividi. Quello che più mi ha impressionato sono state le testimonianze dei sopravvissuti ormai ridotti a esseri, perché di persone non si può parlare, senza sentimenti, senza ricordi e senza dignità. Totalmente annullati. Passeggiando mi sono chiesto come si è arrivato a tutto ciò, come è possibile che delle persone abbiano pensato uno sterminio del genere, pensato nei più piccoli e crudeli particolari, ma non ho trovato risposta perché la risposta è fuori dai miei limiti mentali.

La striscia della morte: il recinto ad alta tensione e il muro del lager. Molti detenuti che non sostenevano il peso fisico e psicologico del campo si gettavano tra il filo spinato ad alta tensione per morire “degnamente”.

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Piazza d’appello: in questa piazza semicircolare i detenuti venivano chiamati all’appello inizialmente tre volte al giorno poi la mattina e la sera. Questo era spesso una tortura che si protraeva per diverse ore sotto la pioggia e al freddo. Si vede la pista di testaggio per scarpe munita di pavimentazione diverse. Qui erano costretti a marciare tutto il giorno per per testare il materiale della suola. Nella piazza c’era un patibolo per le impiccagioni che avvenivano quotidianamente anche per i soli ritardatari all’appello. Tutti erano costretti ad assistere. Il patibolo veniva addobbato come albero di natale sotto il periodo natalizio. Pazzesco!!!

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L’interno della baracca numero 38

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Il carcere: qui avvenivano brutali maltrattamenti e assassini.

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Posto per le fucilazioni di massa.

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Fondamenta del crematorio e l’impianto di sterminio.

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Letture consigliate: La Notte di Elie Wiesel (sopravvissuto) dove racconta la più massiccia marcia della morte.

7 Commenti »

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7 Risposte a “Berlino e Sachsenhausen”

  1. 1

    filo dice:

    Hai detto bene, anche per me queste atrocità sono al di fuori dei miei limiti mentali.
    Questi luoghi sono memoria e monito per il futuro. Guardando le tue foto la mia ragione tace e il cuore piange.

  2. 2

    Haddock dice:

    Io tre anni fa sono stato a Dachau. Le stesse sensazioni mi hanno invaso il cuore e caminavo a fatica in questi luoghi di sofferenza, umiliazione e dolore. Mi chidevo come può l’essere umano realizzare cose magnifiche, e diventare più ignobile di una bestia, contro i propri simili. E mi fa rabbrividire quando sento che in politica salgono dei partiti dichiarati neonazzisti e xenofobi… 80 anni fa, le cose sono iniziate così! NON DIMENTICHIAMOLO MAI !!!

  3. 3

    Fulvia dice:

    anche io sono stata a Sachsenhausen…unica volta in cui mi sono allontanata da Berlino.Esperienza fulminante,specialmente nel momento in cui sono accostata alla baracca 39.Uno squarcio al cuore.Ti capisco benissimo…

  4. 4

    incancellabile | lostinthesky dice:

    [...] veramente irreale ma se hai la possibilità di recarti in uno di quei luoghi (io sono stato a Sachsenhausen) puoi respirare l’atmosfera che c’era. E’ ancora li e non se ne andrà [...]

  5. 5

    massimo dice:

    io l’anno scorso sono stato a Dachau. trovare le parole per descrivere appieno le sensazioni che ho provato è davvero difficile. e’ ancora piu difficile trovare le parole per definire coloro i quali hanno dato origine a tali atrocita’. Quest anno andro ‘ a berlino e mi sono promesso di visitare anche il campo di sachesnhausen che ancora non avevo visitato

  6. 6

    monica dice:

    parto per berlino il 30 di aprile e la mia prima tappa sara’ Sachsenhausen voglio far conoscere gli orrori del nazzismo a mio figlio di 14 anni che ultimamente mi ha esternato delle idee alquanto contestabili spero che questa visita serva a aprirgli gli occhi.

  7. 7

    lostinthesky dice:

    @monica: gli aprirà gli occhi e anche il cuore! Buon viaggio.

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