Mt 25,42-43
Pubblicato da lostinthesky
Non è facile trovare una soluzione per un problema così complicato e delicato. Non è facile per alcuni accettare certe decisioni. Non è facile vedere le proprie idee calpestate e derise.
Ma è giusto essere liberi, è giusto essere liberi di scegliere.
In queste discussioni ognuno ha ragione e ognuno ha torto e ripeto non c’è una soluzione per quanto se ne parli, ma è giusto parlarne, anche tanto.
Quindi vedo giusto che il Vaticano difenda la Vita e vedo giusto che lo Stato accolga una richiesta di eutanasia, compatibile con le leggi e la costituzione in vigore. (Non so ancora se lasciare morire di fame e di sete una persona sia costituzionale).
Mi fa schifo vedere chi governa non avere rispetto per il rappresentante dello stato e scaricargli le colpe.
Tutto per me si riassume in un problema di coscienza dove per coscienza (dice il dizionario) è la capacità dell’uomo di riflettere su se stesso e di attribuire un significato ai propri atti; immaginaria sede del senso morale dell’uomo; capacità di valutazione etica delle proprie azioni.
Mi mettono i brividi frasi del tipo “meglio ucciderla che vederla soffrire in quel modo”, oppure “ma quella non è una vita dignitosa”, oppure “ma è vita quella?”. Ne avevo già parlato a suo tempo e penso che la vita vada difesa in tutte le sue manifestazioni, anche nella sofferenza e nella malattia. Dare un significato alla sofferenza è difficile, capisco, ma se si trova un Significato, si ritorna a vivere. E’ nella sofferenza che esce la tua persona, è nella tua reazione alla sofferenza (sia vissuta in prima persona che vissuta aiutando chi soffre) che esce il meglio di te, la parte nobile di te. La sofferenza e la malattia è giusto viverle completamente.
finestre rotte
Pubblicato da lostinthesky
Oggi stavo ascoltando Finestre Rotte di Francesco de Gregori, ho fatto caso al testo, ve lo propongo, mi sembra proprio attuale.
C’è gente senza cuore in giro per la città
C’è gente senza cuore in giro per la città
Di notte bruciano persone e cose
Solo per vedere che effetto fa
…
Se volete vedere il video lo potete trovare su www.francescodegregori.net nella sezione “Video”.
Devo dire che mi fa proprio paura la frase “solo per vedere che effetto fa“, eppure è stato proprio così.
incancellabile
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Non è possibile dimenticare o negare questa tragedia. Certo, per alcuni può sembrare veramente irreale ma se hai la possibilità di recarti in uno di quei luoghi (io sono stato a Sachsenhausen) puoi respirare l’atmosfera che c’era. E’ ancora li e non se ne andrà mai.
l’anno che verra’
Pubblicato da lostinthesky
“Per comportarsi con umanità non serve una fede religiosa, basta essere uomini”
Mi piace molto questa frase, e la propongo come augurio per l’anno che viene.
Auguri a tutti
un dono che viene dall’alto
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Auguro a tutti Buon Natale.
Al centro di questa festa c’è un Bambino, il dono più prezioso che riceveremo.
La gioia annunciata dall’angelo non è qualcosa che appartiene al passato. È una gioia di oggi, dell’oggi eterno della salvezza di Dio, che comprende tutti i tempi, passato, presente e futuro. All’alba del nuovo millennio siamo chiamati a comprendere più chiaramente che il tempo ha un senso perché qui l’Eterno è entrato nella storia e rimane con noi per sempre. […] Il bambino appena nato, indifeso e totalmente dipendente dalle cure di Maria e di Giuseppe, affidato al loro amore, è l’intera ricchezza del mondo. Egli è il nostro tutto! In questo bambino, il Figlio che ci è stato dato, noi troviamo riposo per le nostre anime e il vero pane che non viene mai meno, il Pane Eucaristico annunciato anche dal nome stesso di questa città: Beth-lehem, la casa del pane. Dio è nascosto nel Bambino; la divinità è celata nel Pane della Vita.
Giovanni Paolo II durante la celebrazione della messa nella piazza della Mangiatoia, a Betlemme, il 22 marzo 2000.
il pane di santa lucia
Pubblicato da lostinthesky

Oggi è Santa Lucia (Siracusa 283 ca. - 303 ca.), e a Monselice, come ogni anno, viene distribuito il pane benedetto.
Santa Lucia è la “santa della luce”, che, accecatasi per sfuggire a un suo pretendente, diffonderebbe dal giorno della sua festa lo splendore dei suoi occhi sulle notti del lungo inverno. Perciò Lucia viene invocata come protettrice della vista.
Il culto a Monselice si è diffuso con l’attività delle cave. E sicuramente la santa veniva invocata per proteggere gli occhi dei scalpellini dalle schegge di trachite.
Il pane è tenero e dolce.
nebbia e birra
Pubblicato da lostinthesky
Sono le sette di sera e mi trovo sul lago di Garda, a Torbole, piccolo paese in riva e arroccato sulle pendici del monte. C’è nebbia, non una nebbia fitta di quelle padane, ma una densa foschia. Si intravede solo qualche riflesso dei lampioni nell’acqua. Qualche anatra starnazza.
Passeggio per il paese deserto, leggo l’iscrizione: “in questa casa dimorò Goethe”, mi arrampico per un vicoletto stretto che porta verso la chiesa. Qualche luce arancione ogni tanto mi illumina il cammino, e io che pensavo di fare qualche foto, vabbè me la metto via. Davanti alla chiesa un giardino con ulivi e altri grossi e vecchi alberi con tronchi contorti illuminati dal basso da riflettori. Fanno un po’ paura.
Scendendo mi raccolgo nei miei pensieri, mi piacciono i momenti di solitudine. Mani in tasca.
Non ho assolutamente voglia di rompere la magia di questa sera, evito i ristoranti e mi intrufolo in un pub irlandese. Musica jazz. Mi siedo al bancone e ordino una guinness. Mi piacciono i momenti di solitudine.
