lostinthesky

vita

albero nella pioggia

L’americano Terry Wallis ebbe un terribile incidente stradale nel luglio 1984, aveva 20 anni. Nel 2003 si è risvegliato e ha chiamato la madre.
Potete chiamarlo un caso su un milione, potete chiamarla fortuna oppure culo, oppure anche miracolo, c’è da dire che sono molte le persone che sono in stato vegetativo e che la medicina non sa spiegare ancora questi stati di incoscienza umana né sa come guarirli.
Ma quello che sorprende è che come Terry Wallis ci sono molti altri casi che provano che anche in quelle condizioni c’è vita e questo contro diagnosi che sembrano chiudere ogni spiraglio e ogni speranza.
Certo non è una vita come la nostra, ma pur sempre vita e chi sa se in quella condizione Eluana non trovi ogni giorno un motivo per resistere e continuare a sperare? Una carezza, una parola un bacio possono essere le vere cose fondamentali per lei per restare qui.

7 Commenti »

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7 Risposte a “vita”

  1. 1

    NoirPink - Modello PANDEMONIUM dice:

    Quale sia la vera sete di Eluana lo spiega bene un volantino di alcune associazioni di Lecco:
    http://noirpink.blogspot.com/2008/07/attualit-la-sola-sete-di-eluana.html
    http://noirpink.blogspot.com/2008/07/attualit-eluana-e-la-vita-come-libert.html

  2. 2

    Matteo Mazzoni dice:

    Hai ragione… La vita è la cosa più importante, il resto dipende da quella… Chi ce l’ha donata, la riprenderà quando vorrà… Ma prenderà una vita e ci darà la Vita…

    P.S. Ti ho risposto e ti linkerò. A risentirci

  3. 3

    t dice:

    … consiglio vivamente il film Mare dentro…

  4. 4

    filo dice:

    Quante forme può assumere la vita e linguaggi che non sappiamo decifrare.
    Ciao Lost,vado verso Asiago. Se vedrò due ali nel blu ti penserò. Buona estate.
    A risentirci.

  5. 5

    lostinthesky dice:

    @filo: buon riposo filo!

  6. 6

    Giusseppe dice:

    Non sono cattolico, non credo in Dio. Credo nella Scienza. E’ l’unica che esista. Ma non nella scienza arbitraria, quella superficiale, fredda e onnipotente. Come ci insegnano le teorie scientifiche non sono mai verita’ assolute. Sono solo verita’ non false, perche’ nessuno ancora ha mai dimostrato il contrario. E allora non si puo’ mai essere sicuri di nulla. Anche il miglior scienziato del mondo non vale di piu’ di un misero ciarlatano. Allora, in questo mondo, dominato dall’egoismo e dalla prepotenza di pochi su molti vi e’ ancora qualcuno che presume di avere potere di vita e di morte su un altro individuo. Non importa che sia un padre che presumibilmente ama la figlia (anche se le evidenze mostrano l’esatto contrario). Non importa…nessuno ha il diritto di decidere. I magistrati ancora meno. Il diritto, dovrebbero conoscerlo a memoria quei dotti sapienti che hanno il compito di assicurare che le leggi vengano rispettate. Ed allora, anche in questo caso si assiste ad un atto di prepotenza di pochi nei confronti di molti, perche’ una legge non c’e’ ed allora come e’ possibile prendere una decisione? Non si puo’ assicurare in nome della legge qualcosa che non e’ scritto nella legge. Non si puo’ assicurare un diritto quando il Popolo Italiano, con le rappresentanze parlamentari non ha mai sancito questo diritto. I giudici, che dovrebbero essere dei maestri a quali riferirsi, in questo caso si sono rivelati, ciarlatani. Come faccio ad identificarmi in loro? Come faccio a credere nella giustizia? (ho scritto volutamente con la ‘g’ minuscola) Come fa un padre a dire che ama una figlia e a giustificare un omicidio per amore? Morte ed amore non sono sinonimi e nemmeno uno puo’ essere giustificato dall’altro. L’amore ha un solo sinonimo che e’ Vita….e Speranza. Per morire vi e’ sempre tempo, ma il tempo di vivere e’ uno solo. Ed allora lasicamo che la Vita faccia il suo corso e lasciamo le debolezze e le nefandezze degli uomini ‘pigiri’ (padri e/o magistrati e/o medici) macerare dentro i piu’ tucidi meandri della deplorazione umana e cerchiamo di sottolineare che solo con la vita si hanno probabilita’ che ogni tipo di situazione volga al miglioramento (in barba ai piu’ altezzosi sapienti pronti a profferire stoltamente il contrario) e che alla morte bisogna lasciare il suo tempo natuare di agire. La morte, al contrario della vita, ci fa solo una promessa: quella che ci verra’ prima o poi a prendere. Ed allora, sappiamo che essa verra’ e non vi e’ alcun bisognio di andarla a cercare. Ma se la vita, in questo caso, ci ha dato una chance ed e’ riuscita fortunatamente a sfuggirvi allora sappiamola apprezzare per quella che e’. Xche’ e’ un valore assoluto, che quando va via non la sia ha mai piu’. Perche’ e’ unica e insostituibile sotto qualsiasi forma essa possa essere. Non sono cattolico ma mi viene da pregare Dio dicendogli ‘Padre, perdona loro perche’ non sanno quello che fanno’.

  7. 7

    Mt 25,42-43 | lostinthesky dice:

    [...] oppure “ma quella non è una vita dignitosa”, oppure “ma è vita quella?”. Ne avevo già parlato a suo tempo e penso che la vita vada difesa in tutte le sue manifestazioni, anche nella sofferenza e nella [...]

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