I now walk into the wild
Pubblicato da lostinthesky

Chi non ha mai pensato di dare un taglio netto alla propria vita confortevole e abbondante di beni materiali?
Questa è la storia del giovane Christopher che abbandona tutto e tutti (lascia i suoi risparmi ad un ente di beneficienza) e si allontana verso l’Alaska, per vivere da solo con i suoi pensieri e i suoi libri (Tolstoj, London).
E’ un viaggio spettacolare, coraggioso, insidioso e spirituale alla ricerca di un suo ideale di felicità.
Il film Into the Wild è liberamente tratto da una storia vera, diretto da Sean Penn e interpretato da Emile Hirsch.
Il tutto è accompagnato dalla splendida voce rugosa di Eddie Vedder.
5 Commenti »
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Signor Ponza dice:
Pubblicato il 27 01 2008 alle 7:24 pm
Ho letto ovunque che questo film è davvero emozionante, toccante e spettacolare (dal punto di vista dei luoghi, l’ambiente, le atmosfere)… Se dovessi andare al cinema in questi giorni sarebbe l’unico film degno di nota.
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lostinthesky dice:
Pubblicato il 27 01 2008 alle 9:21 pm
@signorponza: se hai l’occasione te lo consiglio proprio, dura poco piu di due ore ma non è affatto lungo, nel senso che la storia per come è stata costruita è avvincente.
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Carlo dice:
Pubblicato il 28 01 2008 alle 4:09 pm
Un film struggente,emozionante,la ricerca dell’amore, della felicità.Tutto nasce dal conflitto genitoriale.Sfoccia in un isolamento di sè stesso.Ma con grandi ideali di fondo riesce a darsi delle risposte molto profonde.Mi ha colpito molto ” la felicità non è reale se non viene condivisa”.Cris riesce anche a capire attraverso l’incontro con l’anziano uomo,anche il perdono e la debolezza dell’uomo.Molto influenzato dal grande amore per la natura di Henry Thourea e Jack London ,le passioni letterarie di Cris.Grande Film e grande regia di Sean Penn unite dalla bellissima voce e poesia di Eddie Vedder.
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lostinthesky dice:
Pubblicato il 28 01 2008 alle 4:43 pm
@carlo: non so se hai notato ma nelle varie fasi (capitoli) del suo viaggio le persone che incontra, rispecchiano il cammino della vita: prima i giovani burberi poi i non più giovani hippy (un po’ più saggi) poi l’anziano (sinonimo di saggezza). Ed è proprio vero quello che dici tu che con l’incontro dell’anziano riesce a completare il suo cammino interiore. E’ stato veramente un gran film.
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max dice:
Pubblicato il 28 02 2009 alle 12:11 pm
il libro , comprato quest estate per puro caso,mi e piaciuto tantissimo, ma devo dire che anche il film e veramente bello